04. Jacques Lefèvre d'Etaples

In hoc opere contenta: [Jordani Nemorarii] Arithmetica decem libris demonstrata. Musica libris demonstrata quatuor [61 c.]. Epitome in libros arithmeticos divi Severini Boetii. Rithmimachie ludus qui et pugna numerorum appellatur. - Paris, Henri Estienne, 1514, 28 x 20 cm.

Jacques Lefèvre d'Etaples o, alla latina, Jacobus Faber Stapulensis (Etaples, Piccardia, c. 1460 – Nérac, Lotet-Garonne, 1536) fu un teologo francese e teorico della musica. Laureatosi alla Sorbonne e divenuto docente nella stessa università, fu attivo anche nell’abazia di Saint-Germain-des-Près, dove gli venne commissionata la traduzione in francese del Nuovo Testamento e dei Salmi. Simpatizzante della Riforma e osteggiato, dovette fuggire da Parigi, ma fu richiamato da Francesco I che lo nominò bibliotecario della corte. Trascorse gli ultimi anni della sua vita alla corte di Margherita di Navarra. - A parte i suoi scritti teologici che ebbero una grandissima circolazione, si interessò alla filosofia di Aristotele e alla matematica. In questo contesto scrisse i quattro libri di Musica demonstrata, editi a Parigi nel 1496, insieme ad altri trattati. Qui l’autore propone il sistema tonale tradizionale basato sulla proporzione degli intervalli, ma partendo da Euclide ipotizza un nuovo metodo geometrico, aprendo nuove prospettive di interpretazione teorica della musica apprezzate fino al Settecento. - Il volume in esposizione è la seconda edizione del trattato, uscita, sempre a Parigi, nel 1514.

Collocazione: Bibl. Dottorato, R 7 21 (provenienza: Bibl. del Convento Francescano di Monteripido a Perugia)