02. Frammenti musicali del '300

Si tratta di un bifoglio pergamenaceo originariamente incollato come rinforzo all’interno della coperta lignea posteriore di un incunabolo (il volume il cui incipit è Johannes episcopus servus servorum Dei contiene le Constitutiones di Clemente V e fu pubblicato a Roma il 18 marzo 1473 dagli stampatori tedeschi Leonhard Pflug e Georg Lauer). I due fogli (f. 26 e 35 delle dimensioni di circa 30 x 19,5 cm.) provengono da un manoscritto italiano del Trecento e tramandano cinque composizioni sacre unica. Tre sono di un musicista finora sconosciuto, «frater Franciscus de Cumis de ordine predicatorum»: un Credo che inizia in latino e prosegue in volgare, un Agnus Dei e un Sanctus. Due sono di Johannes de Florentia: un Sanctus e un Benedicamus Domino. Altre striscioline collocate all’interno dello stesso volume e provenienti dallo stesso manoscritto, contengono frammenti di madrigali di Jacopo da Bologna e di mottetti anonimi. Altre striscioline, più tarde, recano parte del mottetto Rex Karole di Royllart. Per il tipo di notazione musicale e per il repertorio tràdito, i frammenti musicali dell’Università di Perugia potrebbero essere il più antico documento dell’Ars nova italiana e potrebbero essere collegati alla corte milanese dei Visconti, ed in particolare all’arcivescovo Giovanni

Collocazione: Bibl. Dottorato, Cas. 3