17. Giuseppe Pignata

Avventure di Giuseppe Pignata fuggito dalle carceri dell'Inquisizione di Roma. Traduzione e prefazione di Olindo Guerrini. - Città di Castello, S. Lapi, 1887, 18,5 x 12,5 cm., XLVII, 160 p.

Il volumetto contiene la traduzione di un racconto francese del Settecento nel quale si narrano le vicende avventurose di Giuseppe Pignata. L’autore della traduzione (o del testo inventato?) è il poeta e letterato Olindo Guerrini (1845-1916), in arte Lorenzo Stecchetti, evidentemente affascinato dal personaggio secentesco che era anche musicista. A questa attività allude un passo delle memorie redatte in prigione: «Non sapendo come occuparmi in quella triste solitudine, mi diedi a mettere in musica i Vespri della Madonna ed a comporre certe ariette per fuggire il tormento dell’ozio» (p. 7). Di Giuseppe Pignata, fratello dell’abate Pietro Romolo Pignata (c. 1660-post 1700) anch’egli musicista, ci sono pervenute composizioni musicali del tipo di quelle ricordate nel Diario. Il testo è stato ristampato nel 1990 da Sellerio a Palermo con l’aggiunta di un saggio di Alessandro D’Ancona (1835-1914) che nell’ambito dei suoi scritti “casanoviani” aveva pubblicato nel 1911 presso l’editore Sansoni di Firenze un volume dal titolo Viaggiatori e avventurieri con lo studio sulle avventure di Pignata. Il personaggio di Pignata in tempi recenti ha anche ispirato una serie di storie a fumetti di Magnus Tisselli.

Collocazione: Bibl. Dottorato, XIX 2 38