13. Christoph Willibald Gluck

Opera / Orfeo ed Euridice / del / cav:re Cristoforo Gluch. - Manoscritto, seconda metà del XVIII sec., 22 x 30 cm., 103 f.

Il nome di Christoph Willibald Gluck (1714-1787) e del suo librettista Ranieri de’ Calzabigi (1714-1795) sono legati ad una importante riforma del melodramma. L’Orfeo ed Euridice è l’opera nella quale prendono corpo gli intenti programmatici ed in quanto tale rappresenta un caposaldo nella storia del genere. Dell’Orfeo ed Euridice di Gluck esistono tre versioni curate dall’autore. Nella prima, data a Vienna nel 1762, la parte di Orfeo è scritta per Contralto. Nella seconda, rappresentata a Parma nel 1769, la parte del cantore mitico è per Soprano e l’organico orchestrale risulta notevolmente ridotto. Nella terza, allestita all’Opéra di Parigi nel 1774, la parte di Orfeo è per haute-contre (un tipo di voce utilizzata in Francia al posto dei castrati che non godevano qui di popolarità) e l’orchestra, nonché l’insieme dello spettacolo, notevolmente ampliati per adattare l’opera alle dimensioni del teatro parigino. – Il manoscritto dell’Università di Perugia è riconducibile all’originale viennese, anche se nell’orchestrazione ci sono alcune modifiche tendenti ad una limitata semplificazione dell’organico. In mancanza di qualsiasi riferimento ad un luogo di rappresentazione, la filigrana della carta attestata in area austro-ungarica e fiorentina, ha fatto ipotizzare una redazione del manoscritto in ambiente viennese ed un successivo passaggio a Firenze, dove, a causa della presenza sul trono granducale della dinastia degli Asburgo-Lorena, la conoscenza e la frequentazione della musica di Gluck era molto più ampia che nel resto dell’Italia.

Collocazione: Bibl. Studi Umanistici, Sez. Musica (provenienza: Corale “G. Verdi” di Gubbio)